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Riccardo Pieruccini, un cinghiale...


... dalla corazza arrugginita.
Riccardo è sicuramente uno dei giovani di maggior talento nel panorama del fumetto lucchese, cresciuto com’è in ossequiosa osservanza del rutilante circo delle nuvole parlanti, detto Lucca Comics. Un talento schietto come la nostrana zuppa di farro (meglio se con la cotenna strutta dentro), grossolano come un gotto di rosso del bar autotreno, e delicatamente poetico come la giaculatoria di un giocatore di tresette.

Riccardo, per qualcuno Ruggine, per qualcun altro Cinghiale Corazzato, è il prototipo perfetto di una parte della schizofrenica vita lucchese: di sinistra quanto basta per essere vegetariano e per frequentare i circolini equo-solidali. Incazzato e greve a sufficienza per sfogare nell’attività ludica la sua parte sociale politicamente più scorretta, che trova infine, come un fiume in piena sbocco nelle espressioni figurative. Visioni a metà tra avventura e (a volte) soft-core, ma… intentedetemi, non in quel senso là… nel senso che tutte le sue illustrazioni, anche quelle più tecniche e di maniera, provano a essere provocatorie, grottesche e magari sinceramente al metanolo come un cartone Tavernello! Non me ne voglia l’azienda vinicola, ma Riccardo è cresciuto all’aria della sua Mugnano viziata dall’autostrada e dall’Oleificio Bertolli, il fatto che non sia un bambino della diossina è puramente un caso.

Versatile però e anche anatomicamente preparato, Riccardo è un sicuramente un maestro d’arte preparato, un bravo artista insomma, un professionista cresciuto nella bottega di Simone Bianchi a cui ancora oggi continua a prestare i suoi pennelli e le sue matite.

In associazione ci auguriamo che il successo non travolga troppo presto il giovane cinghiale, e non lo privi del tempo a disposizione per frequentare l’associazione. E’ un piacere e un privilegio vedere esplodere con così tanta forza le nostre ludiche fantasie… e se casomai, la tavola proprio non ti piacesse… beh, puoi sempre metterti un paio di stivali di gomma e prenderlo a calci. Sì, perché per prendere a calci un cinghiale ci vogliono gli stivali di gomma.

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Alcune delle informazioni possono essere frutto della fantasia del redattore che, probabilmente, in questo breve articolo ha cercato una piccola rivincita sulla monotonia della quotidianità. Nel caso foste rimasti in qualche modo offesi dai suoi cazzeggiamenti, potete provare cercarlo intorno alle sei e mezza del pomeriggio nei bar di Lucca dentro. Con buona probabilità dovreste riuscire a trovarlo... garantiamo che gli strivali di gomma funzionano anche con lui.

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