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Creare un regolamento multiambentazione


Dopo svariati anni di giochi di ruolo, sia da narratore che da giocatore, e dopo aver conosciuto varie realtà del mondo fantastico legato al mondo dei giochi per adulti, ed in particolar modo ai G.d.R. da tavolo, ho percepito l’esigenza di “standardizzare” il gioco, dotandolo di in un unico regolamento che potesse essere efficace dal più classico dei fantasy al più estremo e realistico dei fantascientifici, passando per ambientazioni horror e poliziesche.
In tal senso, avvalendomi della collaborazione dei più “fedeli” giocatori nel mio gruppo abituale, ho iniziato a creare un modello che fosse in grado di adattarsi alle molteplici esigenze dei vari mondi che possiamo portare su un tavolo da gioco, cercando di prendere in considerazione vari aspetti: dalla semplicità di gioco -rendendo la scheda del P.G. più snella e semplice possibile senza tralasciare i più minuziosi particolari che andranno a distinguere il personaggio- alla verosimiglianza delle azioni e degli equipaggiamenti.

All’inizio della nostra epopea, pensavo fosse sufficiente buttar giù in semplice elenco di regolette, aggiungendo quattro o cinque compendi specifici per le varie ambientazioni che ci interessavano, con un elenco di personaggi ed equipaggiamenti a corredo; ben presto, però, mi sono reso conto che prendendo singolarmente le varie ambientazioni, stavo creando una serie praticamente infinita di regolamenti incompatibili l’uno con l’altro, con delle incongruenze notevoli all’interno delle ambientazioni stesse; così ho deciso di approcciarmi al lavoro con un ottica completamente diversa, ovvero partendo e prendendo come base il nostro buon vecchio terzo pianeta noto nella galassia anche come pianeta azzurro del sistema Sol, con la sua storia e le sue “leggi”, convenzioni e evoluzione della popolazione che dall’alba dei tempi popola questo mondo, o che avrebbe potuto farlo.

Per la meccanica di gioco ho preferito impostare quasi tutto sul dado a 12 facce (non chiedetemi perché), ed il sistema si risolve in maniera semplice e veloce dando libero spazio alla narrazione aiutata anche da alcune tabelle di descrizione degli equipaggiamenti e di azioni riuscite particolarmente male o particolarmente bene.

Ringraziamenti in ordine cronologico:

Luconi Paolo, il mio Primo D.M.;
Fabbri Lorenzo, compagno di infinite avventure;
Del Carlo Fabio, per aver democraticamente deciso di farmi diventare G.M.;
Pera Marco, per avermi messo in seria difficoltà scegliendo P.G. mediamente fuori dal mondo;
La gatta Osiride, per avermi tolto anni di vita mentre masterizzavo nelle notti buie e tempestose;
D’Urso Andrea, per le sue descrizioni con effetti sonori;
La LudoLega Lucchese, per il semplice fatto di esistere. e non solo!

Con taglio di due mani, Francesco Giannini, detto “il Mistico”

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